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Archivio degli eventi passati

La conferenza internazionale Continuity in Community Connection and Dialogue si è inserita in un più ampio percorso di riflessione sul futuro del patrimonio religioso in Europa; promossa da FRH-Future for Religious Heritage, si è svolta a Bologna il 24 Settembre dalle 15 alle 17 in modalità blended.


Alcuni studiosi sono stati convocati a Bologna per animare una tavola rotonda, in lingua inglese, in cui si sono alternate esperienze di riuso e valorizzazione e interventi in modalità video; il gruppo di studio e lavoro in presenza si è affacciato su una finestra virtuale alla quale ha partecipato un'audience da tutta Europa.

Per l'elenco dettagliato dei relatori si faccia riferimento al programma.

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La Bologna dei fratelli Gresleri

Bologna, 15-17 Luglio 2021

Il seminario è stato organizzato dal Centro Studi Cherubino Ghirardacci con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e la partecipazione del Centro Studi Dies Domini. L'evento è stato organizzato a cura di Luigi Bartolomei, Marianna Gaetani e Sofia Nannini.

Il seminario è stato suddiviso in tre pomeriggi, durante i quali si sono visitate alcune delle maggiori opere di Glauco e Giuliano Gresleri a Bologna.

Giovedì 15 luglio; Parrocchia della Beata Vergine Immacolata.
Venerdì 16 luglio: Ex seminario regionale pontificio, ora Istituto Ortopedico Rizzoli.
Sabato 17 luglio: Quartiere Pilastro

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FAITH IN THE PERIPHERY

Online, 9 Marzo 2021

Il primo seminario online del 2021 organizzato dal Centro Studi Ghirardacci.
Il seminario si è svolto martedì 9 marzo alle ore 17.30 ed è stato dedicato alla presentazione del progetto di ricerca Faith in the Periphery di Charlotte Ardui, dottoranda presso KU Leuven. La ricerca è stata introdotta da Sven Sterken (KU Leuven).

Qui è possibile trovare la locandina dell'evento. L'evento si è tenuto su piattaforma Zoom. 

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DOMINIO DEL SACRO

(Call for papers) 01 Ottobre 2020

IN_BO, Vol. 12, N. 16
A cura di: Mario Bevilacqua (Università degli Studi di Firenze) e Marco Folin (Università degli Studi di Genova)

Fra Cinque e Seicento la geografia politica italiana si polarizza intorno a un gruppo di città di varia grandezza e tradizione: Roma e Firenze, Milano e Napoli, Genova e Venezia, Torino e Modena, antiche repubbliche e nuove capitali dinastiche, satelliti delle grandi monarchie europee e piccoli centri signorili. L’incontro – più sporadicamente lo scontro – tra i dettami del Concilio di Trento e gli interessi delle élites dominanti di queste città pone le basi per inedite forme di controllo sociale, culturale, spirituale, alimentando nuovi assetti e politiche urbani, in cui la presenza e la gestione del sacro diventa elemento fortemente condizionante. Protagonisti sono allora la capillare presenza degli ordini religiosi maschili e della clausura femminile, il rinnovato apporto della curia vescovile residente, l’entità parrocchiale e il suo ruolo di controllo e registrazione sociale, il consolidarsi della presenza confraternale, il sorgere di nuovi luoghi di culto e pratiche di devozione.

Gli autori sono stati invitati a inviare un abstract in italiano o inglese (3000-4000 battute, spazi inclusi) alla redazione di in_bo entro il 1 ottobre 2020.

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ARCHITETTURE PER LE LITURGIE CRISTIANE

FTER, Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna, 27 Maggio 2020

TEMI


Questo corso sulle Architetture per la Liturgia Cristiana nel ‘900 ha spaziato dai pionieri della Riforma Liturgica di area tedesca e francese per giungere all’ambito italiano nell’intorno del Concilio Vaticano II.
L’indirizzo conciliare, orientato ad una ricerca e ad un approfondimento degli inni e della liturgia della Chiesa delle origini, è stato occasione per un approfondimento sulla storia della liturgia con particolare interesse per quei temi che saranno oggetto di ispirazione e interesse per i liturgisti e gli architetti del XX secolo. I nuovi spazi per la liturgia seguono e talvolta anticipano aggiornamenti nella percezione e nel ruolo dei ministri e dei fedeli laici: l’architettura per il culto è immagine di una ecclesiologia in divenire.
Tre i temi di particolare interesse: il primo relativo alla Partecipazione come paradigma per la progettazione dello spazio per il culto, dalla Mediator Dei (1947) ai concorsi per le nuove chiese esito dei Percorsi Diocesani (2013-2015).
Il secondo, relativo alla comprensione ecclesiale e sociale del sacerdote e dei fedeli laici in relazione ai relativi luoghi nello spazio ecclesiale.
Terzo elemento di costante interesse saranno le metafore e le interpretazioni spaziali dei poli liturgici e dello spazio generato dalla loro interrelazione tra casi di ingenuità, ostentata e forzata originalità, reiterazione iconica di modelli storici e aggiornamenti nella tradizione.

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DOCENTI


Il corso è stato coordinato da Luigi Bartolomei e vede la partecipazione di:

 

Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino e docente presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina (Padova). Studioso delle radici del rito e della liturgia, approfondisce e commenta testi di antropologia, teologia, filosofia e letteratura. Tra le sue opere: L’estetica del rito. Sentire Dio nell’arte (2013); Il rito e l'Altro. La liturgia come tempo, linguaggio e azione (2012); La liturgia e la fede. La teologia e l'antropologia del rito (2010); Il corpo di Dio. Vita e senso della vita (2006); Il tempo come segno: vigilanza, testimonianza, silenzio (2004).


Goffredo Boselli, dottore in teologia a l’Institut Catholique di Parigi, ha conseguito il Master in Storia delle religioni e antropologia religiosa presso l’Université Sorbonne Paris IV. Dal 2000 è responsabile della liturgia del Monastero di Bose e insegna liturgia presso il suo Studium. Dal 2003 è curatore dei Convegni Liturgici Internazionali di Bose e dei relativi Atti che costituiscono una delle principali biblioteche del sapere architettonico-liturgico contemporaneo. Dal 2003 collabora stabilmente con la Commissione episcopale per la liturgia della Conferenza Episcopale Italiana. Tra le sue opere ricordiamo: Il sacramento dell'assemblea: l'assemblea liturgica interroga il nostro modo di essere chiesa (2004); La liturgia, scuola di preghiera (2006); Evangelizzare la morte (2012). Come liturgista ha lavorato con i gruppi di progettazione vincitori dei concorsi per gli adeguamenti liturgici della cattedrale di Alba (2005) e Cuneo (2016).

GHIRARDARCCI 500

Ordine degli Ingegneri di Bologna, 9 Dicembre 2019

Questa fondamentale premessa ha mosso la necessità di proporre un’occasione per recuperare il legame tra Bologna e Cherubino Ghirardacci, in un’iniziativa culturale che potesse coinvolgere le diverse istituzioni e realtà cittadine.
In questo significativo anniversario, quinto centenario della nascita (1519 – 2019), il Centro Studi “Cherubino Ghirardacci”, si è fatto perciò promotore di un convegno dal taglio multidisciplinare, che potesse restituire agli studi la complessità della figura dello storico, del suo rapporto con Bologna e con l’élite dello Stato della Chiesa nella seconda metà del Cinquecento, nel contesto dei pontificati di Gregorio XIII Boncompagni e Clemente VIII Aldobrandini. La riflessione ha voluto unire diversi approcci e punti di vista, nel tentativo di ricostruire l’unitarietà di uno sguardo sulla città che fu influente sulla vita culturale e politica della città e sulla sua rappresentazione, con ricadute dunque sulla storia locale, sullo sviluppo delle arti visive; dell’architettura e dell’urbanistica.

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PROMOTORI
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna
Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bologna

ORGANIZZATORI
Centro Studi Cherubino Ghirardacci, www.ghirardacci.org

PATROCINANTI
Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna
Comune di Bologna
Chiesa di Bologna
Biblioteca Dell’Archiginnasio
Archivio di Stato di Bologna
Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna
Istituto Storico dell’Ordine Agostiniano
Comitato per Bologna Storica e Artistica
Centro Culturale San Martino
Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna

Nel 1519 nasce a Bologna Cherubino Ghirardacci.
Storico, storiografo, erudito, religioso agostiniano, miniatore e cartografo, Ghirardacci incarna una complessa figura di intellettuale che attraversa le vicende politiche, religiose, storiche e artistiche cittadine per tutto il Cinquecento. La sua Historia di Bologna, monumentale trattato in tre parti di cui solo la prima fu pubblicata durante la sua vita (1596), è da sempre una delle fonti principali per ricostruire la storia locale, ma del tutto trascurato è il suo autore, la rete delle sue relazioni dentro e fuori Bologna e il ruolo sociale e culturale che egli ha ricoperto tanto rispetto alla vita della società coeva che della Chiesa e del suo Ordine di appartenenza. I suoi rapporti con le cerchie di intellettuali sostenute dal cardinale Gabriele Paleotti, con storici, religiosi, artisti, tipografi e colti eruditi rimane ad oggi un capitolo insondato, così come manca uno studio specifico sulla diffusione delle sue opere storico-religiose, e sui rapporti fra queste e le discipline visive (pittura, architettura e cartografia).

LUCCA SUMMER SCHOOL

Nuovi scenari per patrimoni monastici dismessi
Casi lucchesi tra memorie monastiche ed eredità pucciniana

Lucca, 25 Luglio - 3 Agosto 2019

PROMOTORI


Dipartimento di Architettura - Università di Bologna, www.da.unibo.it
FAM – Fondazione Alma Mater, www.fondazionealmamater.it
Comunità Monastica Agostiniana del Monastero Corpus Domini di Cento Centro Studi Cherubino Ghirardacci, www.ghirardacci.org
Scuola IMT Alti Studi Lucca, www.imtlucca.it

IN COLLABORAZIONE CON


Comune di Lucca
Ordine degli Architetti P. P. C. della Provincia di Lucca Fondazione Giacomo Puccini
Convictus, via della zecca 41, Lucca Fondazione Promo P. A.

CON IL PATROCINIO DI


Pontificio Consiglio della Cultura
Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana - CEI
Federazione dei Monasteri Agostiniani d’Italia “Madre del Buon Consiglio” CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Diocesi di Lucca
Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti P. P. C. Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Torino
R3C - Responsible Risk Resilience Centre - Politecnico di Torino Fondazione Casa - Lucca
Fondazione Campus - Lucca

TEMA


Se, relativamente ai beni nel possesso delle Diocesi italiane, è in fase di conclusione la più vasta campagna censoria che il Paese abbia visto dal secondo dopoguerra (vedi: le chiese delle diocesi italiane), dei beni delle Comunità Religiose e degli Enti Ecclesiastici non si ha un catalogo per apprezzarne la qualità e la consistenza. I censimenti sono stati redatti solo da alcune Comunità Religiose e i processi di gestione avviati da un numero ancora più ridotto, per un complessiva situazione molto differenziata, a macchia di leopardo.

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La riduzione delle comunità religiose impone oggi una accelerazione nel progetto di strutture di supporto alla gestione dei beni immobili, per preservare patrimoni materiali e immateriali e strutturare best prectice.
La presente Summer School sarà in Italia la prima occasione per un approccio sistematico alle caratteristiche del Patrimonio Culturale delle Comunità Religiose e ai rischi ai quali esso è esposto.
La Summer School intende collezionare alcuni casi virtuosi di valorizzazione e contribuire alla formazione di professionisti attenti, capaci di leggere le tipicità di questo Patrimonio e avviare processi partecipativi tra enti ed istituzioni nel tentativo di ricondurlo ad una nuova utilità sociale, nell'interesse dei contesti locali.

Caso di studio, generosamente concesso dalla Comunità Agostiniana del Corpus Domini di Cento, l'ex Monastero di Sant'Agostino a Lucca
Sede di lavoro, entro le mura della città di Lucca, l'ex Monastero dei Santi Benedetto e Scolastica, oggi Convictus (www.convictus.it).

La Summer School è offerta come parte dell'Alta Formazione dell'Ateneo di Bologna e guadagna ai suoi partecipanti 6 CFU.

RELATORI INVITATI


MARIO ABIS (professore all’Università IULM di Milano, fondatore dell'Istituto di Ricerca Makno - Abis Analisi e Strategie)
MARIO BOTTA (Architetto, Fondatore dell'Accademia di Architettura di Mendrisio)
ALESSIO ERIOLI (Ricercatore, Dipartimento di Architettura, Università di Bologna)
LAURA MILAN (Architetto, Il Giornale Dell'Architettura-The Architectural Post)
SAVERIO MECCA (Direttore del Dipartimento di Architettura, Università di Firenze)
CARLO OLMO (preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino dal 2000 al 2007)
SIMONE SFRISO (Architetto, TAMassociati)

Con il progetto Europeo Erasmus Plus ARCHITESTEAM, il Dipartimento di Architettura di METU – Middle East Technical University, la scuola di Architettura Design e Pianificazione dell’Università di Aalborg (Danimarca) e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna si stanno interrogando sull’aggiornamento delle competenze necessarie al progettista oggi, e sulle modalità con le quali le scuole di architettura vi stanno corrispondendo, modulando le proprie proposte formative, secondo i diversi contesti e ambiti culturali. Il progetto Europeo ARCHISTEAM è l’occasione per promuovere anche in Italia una riflessione sull’aggiornamento delle competenze che le nuove tecnologie e la nuova complessità sociale richiedono ai progettisti. A Ravenna, il 22 e il 23 Novembre prossimo, con alcuni autorevoli ospiti e con i relatori che vorranno considerare la presente call for papers, si tenterà di approfondire il dibattito sulle condizioni della professione e del suo insegnamento in Europa e particolarmente in Italia. In modo particolare si cercherà di comprendere come evolvono i fondamenti dell’architettura: - il ruolo del progettista, la figura e il mito dell’autore in architettura, - la dinamica del processo di progettazione - l’articolazione e la struttura degli itinerari formativi proposti dalle scuole di fronte ai vettori nei quali si è scelto di schematizzare il cambiamento, ossia: - le evoluzioni delle tecnologie informatiche non solo di disegno assistito (CAD), ma di rappresentazione e generazione parametrica e formale dell’architettura; - le molteplici tecnologie (e conseguenti specializzazioni) implicate nel controllo del benessere ambientale, tanto in relazione ai componenti dell’architettura che delle sue prestazioni; - il fronte sociale e popolare dell’architettura come azione di trasformazione bottom-up dei contesti, alla luce dell’emersione – transdisciplinare - delle PAR (Partecipatory Action Research) e dell’acquisizione del paesaggio come “bene comune”. Intersecati da queste sollecitazioni, i temi classici del dibattito architettonico, si specificano in quelli nei quali si declina particolarmente la call for papers associata a queste giornate di studio.

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LUOGHI, FORME E MEMORIE DEL LUTTO NELLE CITTA' CONTEMPORANEE

Ravenna, 25 - 27 Ottobre 2017
Bologna, 28 Ottobre 2017

The Department of Architecture, the Theological Faculty of Emilia-Romagna and the Center for Studies Cherubino Ghirardacci are pleased to announce the opening of the call for paper for the international conference PLACES, FORMS AND MEMORIES OF GRIEF IN CONTEMPORARY CITIES, to be hold in Ravenna, October 25-27th.
This Symposium is dedicated to a specific set of places of memory: those which – in urban, suburban or rural contexts – are able to absorb the memory of grief. Specialized places such as graveyards and churches which subtract or protect the recollection of death within their holy fences, are excluded.
The focus of this symposium is on those spaces, places, objects and monuments which are related to grief within the ordinary fabric of daily life – both urban and suburban – and which, also from a historical origin, overlook the contemporary city.

Authors are kindly requested to send proposals that could prompt critical analysis regarding the above mentioned topics. Proposals should give specific attention to spatial and social dimensions of the memory of grief, regarding the forms of memorials, behaviors and their ability to determine the social perception of space and time. The role of social and shared memory of grief is of great interest, especially if concerning the definition of identity and urban living.
This Call For Papers encourages proposals which draw from urban and architectural research, but also invites scholars of semiotics, sociology, law, literature, anthropology, religion, theology aesthetics and art to propose their analyses on the understanding of grief as a political and urban episode.

Acceptance of abstracts is subject to blind peer-review as it will be also for full papers to be published in the conference proceedings.
Conference proceeding will be published in IN_BO. Ricerche e progetti per il territorio, la città e l'architettura. ISSN 2036 160, http://in_bo.unibo.it, bilingual (italian/english) open access scientific e-journal indexed in the major national databases and in the most prestigious international libraries.

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L'UOMO, IL SACRO, LE CHIESE
Antropologia e architettura per il progetto degli spazi per la liturgia cristiana

23 Febbraio - 24 Maggio 2016, dalle 17.00 alle 18.40
FTER - Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna - Piazzale Bacchelli, 4

Il seminario considererà i casi in cui la riflessione sulla liturgia troverà una traduzione spaziale ed architettonica: la Germania di Romano Guardini, la Francia dei pp. Couturier e Régamey, l’Italia con le sue esperienze regionali, particolarmente legate alle diocesi di Torino, Milano e Bologna, sperimentali rispetto al concilio Vaticano II.
Dal progetto dello spazio di culto, il seminario interdisciplinare intende porre l’accento sui processi che li determinano nelle iniziative nazionali e locali avviate per garantire una maggiore qualità all’architettura per la liturgia cristiana. Verranno allora illustrate le modalità e i risultati dei progetti pilota della CEI, con particolare attenzione al legame tra spazio-immagine e dinamica della liturgia e dei suoi poli.
Trait d’union del percorso proposto è l’itinerario della percezione del sacro, dall’analisi antropologica al proprio della liturgia cristiana. Considerando inoltre le chiese come immagine della Chiesa, l’indagine proposta tenderà a raccogliere dalle architetture i tratti di un profilo complessivo, sia in direzione esterna, relativamente ai rapporti tra Chiesa e mondo, sia in direzione opposta, relativamente all’auto-comprensione che la Chiesa, nel tempo, matura di se stessa

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Clicca sull'immagine per il programma

Il seminario interdisciplinare si propone come luogo di confronto sui temi dell’architettura sacra contemporanea, con particolare riferimento a quella dedicata alla liturgia cristiano-cattolica. Gli incontri manterranno un profilo laboratoriale, in cui alle comunicazioni dei relatori invitati seguirà uno spazio per domande o per un dibattito guidato. Per un approccio fondato al tema, il corso intende offrire una panoramica generale sullo sviluppo delle ricerche filosofiche ed etno-antropologiche sul sacro, intrecciando la riflessione teoretica con quella filologica e paleoantropologica.


Su queste basi si potranno così considerare i luoghi del sacro nel Primo Testamento e quelli della predicazione del Cristo nel Secondo. All’esegesi neotestamentaria si unirà l’analisi delle prime testimonianze archeologiche per illustrare le principali teorie relative alla gestione dello spazio sacro nelle comunità cristiane, dalle origini all’editto di Teodosio e al ruolo che ebbero i luoghi santi nella decadenza di Roma.
La prospettiva ecclesiologica e teologico-liturgica si intreccerà particolarmente a quella tecnologico-costruttiva, nell’esaminare le innovazioni apportate nell’Alto Medioevo dagli ordini monastici e nel Basso da quelli Mendicanti, nella graduale transizione dallo stile romanico al gotico.


L’introduzione all’evo contemporaneo si concluderà con un’analisi delle riforme avviate dal concilio di Trento e alle loro attualizzazioni regionali. È però con la rivoluzione industriale che si misura il più forte disallineamento tra innovazioni delle tecniche e dei materiali e tradizione della liturgia. Lo scollamento tra vita economico-sociale ed ecclesiale si registra nelle più avanzate riviste che si occupano di architettura religiosa tra il secondo ’800 e il concilio Vaticano II e già era alla base del Movimento liturgico.

First International Funerary Architecture Symposium
City of the dead / City of the living
Città dei morti / Città dei vivi

Seeking for researches on relations between places for funeral rituals and contemporary towns .
Ricerche sulle relazioni tra spazi delle ritualità funebri e città contemporanea.
22 - 24 Ottobre 2015 - Sala Don Minzoni - Piazza Duomo, 4 - Ravenna

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CHIESA E ARCHITETTURA
Tre incontri sull'identità dello spazio celebrativo

Mercoledì 6 Maggio 2015, ore 18 - Giovedì 14 Maggio 2015, ore 18 - Mercoledì 20 Maggio 2015, ore 18
Urban Center - Piazza del Nettuno, 3 - Bologna

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IL TERRITORIO DI BOLOGNA A PARTIRE DALLE SUE CHIESE
Note su un progetto di ricerca interdisciplinare e plurilivello

Venerdì 24 Ottobre 2014, ore 10.30
Palazzo D'Accursio - Cappella Farnese.

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ALMADOMUS/WORKSHOP
per la candidatura dell'Università di Bologna a SOLAR DECATHLON 2016

28 Luglio - 31 Luglio 2014 - dalle 9,30 alle 17,30 di ogni giorno.
Viale Europa, 980 - Cesena

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Per non perdere la via maestra.
DUE PASSI IN UNA CHIESA CHE NON C'E' PIU'.

Sabato 10 Maggio 2014, ore 10.00
Archivio Storico Comunale - Via Tartini, 2

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TANATO_SPACE.
Architetture per il rito delle esequie. Spazi del ricordo tra archetipi e neotipi

Mercoledì 13 Marzo 2013, ore 17
Aula Magna Scuola di Ingegneria-Architettura - Viale Risorgimento, 2 - Bologna

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IMMAGINE E CORPO.
Considerazioni sulla traccia dello spazio urbano dalla Gerusalemme bolognese

Lunedì 3 Dicembre 2012, ore 16.30
Facoltà di Ingegneria, Aula Magna - Bologna

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Nell'ambito del IX Festival della storia,
IL MONASTERO RITROVATO
Analisi storica e ricostruzione virtuale della Chiesa e del Convento Agostiniano di Gesù e Maria a Porta Galliera

Giovedì 25 Ottobre 2012, ore 18.00
Oratorio di Santa Cecilia - Via Zamboni, 15 - Bologna

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